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Biblioteca Marciana

I biglietti includono l’ingresso al Palazzo Ducale, al Museo Correr e al Museo Archeologico.

Un po' di storia sulla Biblioteca Marciana

La Biblioteca Marciana conosciuta anche come Biblioteca Sansoviana, nacque grazie alla sponsorizzazione del cardinale Bessarione, che nel 1468 donò la sua collezione di circa 750 codici alla quale ha poi aggiunto altre 250 manoscritti e opere stampate.

Venezia accettò il dono e cominciò a prendere in considerazione un disegno di Francesco Petrarca, di un secolo prima, per una "biblioteca pubblica" a Venezia. Lo Stato Veneto si impegnò a creare un edificio degno di questo dono, ma non fu possibile avviare la costruzione della biblioteca fino al 1537 utilizzando i disegni di Jacopo Sansovino che armonizzare il più nobile stile classico rinascimentale con la pittoresca atmosfera veneziana.

Dopo il trasferimento della biblioteca al nuovo edificio, iniziò un periodo di donazioni e eredità. Tale incremento è dovuto principalmente al trasferimento dalle biblioteche di alcuni monasteri, così come l'obbligo imposto alla stampa di consegnare una copia di ogni libro pubblicato, secondo la legge veneziana del 1603. Dopo la caduta della Repubblica di Venezia, la biblioteca si è arricchita ulteriormente a seguito di enti religiosi soppressi nell’ epoca napoleonica dove le biblioteche sono state trasferite alla Biblioteca Marciana.

Cosa è oggi la Biblioteca Marciana?

Attualmente, la Biblioteca Marciana dipende del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ha un milione di volumi, 13.000 manoscritti e più di 2.800 incunaboli. L'edificio della Biblioteca Marciana è una vera opera d'arte a partire dalla decorazione delle sue sale, le sue sculture e i soffitti a cassettoni. Questa biblioteca è ricca in termini di cultura greca, della storia di Venezia e delle edizioni veneziane, inoltre è stata rinforzata in questo secolo da grandi donazioni. Attualmente si trova al servizio degli studiosi di tutto il mondo avendo un ruolo importante nella vita culturale della città di Venezia.

Curiosità sulla Biblioteca Marciana

Sapevi che le sale monumentali della Biblioteca Marciana offrono l'opportunità di sperimentare la bellezza dell'antica Biblioteca di San Marco? Questa maestosa biblioteca ha una scala straordinaria, un vestibolo che più tardi è diventato santuario pubblico, la sala principale utilizzata per la biblioteca con una ricca decorazione composta da un percorso storico e artistico di grande interesse e valore. Inoltre, il museo ospita attualmente mostre ed eventi.

Sapevi che l'idea di costruire una biblioteca pubblica a Venezia nasce per la prima volta durante il soggiorno di Francesco Petrarca nella città dei canali? Nel 1362, Petrarca ha deciso di donare i suoi libri alla Repubblica perché diventassero parte del nucleo di una collezione più grande che rimanesse aperta a studiosi e amanti della letteratura e della cultura.

Perché visitare la Biblioteca Marciana?

La Biblioteca Nazionale Marciana è uno dei musei che non possono non essere visti a Venezia. La Biblioteca Nazionale Marciana venne progettata da Jacopo Sansovino e fu eretta e decorata per ospitare i codici greci e latini donati dal Cardinale Bessarione alla Repubblica di Venezia nel 1468. Custodisce importanti manoscritti, come il Breviario Grimani, risalente al ‘500, il Mappamondo di Fra Mauro ed alcune edizioni antiche, tra cui quelle dell’editore Aldo Manuzio. Al primo piano si trovano il Vestibolo, il cui soffitto che ospita il dipinto di Tiziano La Sapienza e la sala della Libreria, sulla cui volta si possono vedere ventuno tondi, dipinti da sette pittori scelti da Tiziano e dallo stesso Sansovino: i più famosi sono i tre di Paolo Veronese; alle pareti ci sono ritratti di Filosofi, alcuni dei quali del Veronese e del Tintoretto.

Altre attrazioni nella zona

Il Museo Correr, la Biblioteca Marciana e il Museo Archeologico si trovano in Piazza San Marco nelle Procuratie Nuove. Questi tre musei sono parte dello stesso gruppo, quindi è possibile visitarle tutte e tre con un biglietto unico.

Nel Museo Correr è possibile apprezzare la collezione del massimo esponente della scultura neoclassica Antonio Canova, è esposta anche la collezione di arte antica che include importanti opere del Cinquecento veneziano.

Il Museo Archeologico ha avuto origine con la collezione del cardinale Domenico Grimani che, alla sua morte, ha donato la sua collezione di oggetti antichi alla Serenissima Repubblica di Venezia.

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Informazioni Utili

Orari

Lunedì - Venerdì: aperta dalle 08.00 alle 19.00.

Sabato: aperta dalle 08.00 alle 13.30.

Chiusa la Domenica, 1 e 6 Gennaio, 25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno, 15 Agosto, 1 e 21 Novembre, 8-25-26 Dicembre.

Indirizzo e Mappa

Piazza San Marco, 7 - Venezia.

Vedi la mappa.

Mostre

Mostre previste all'interno del museo:

02/12/2017 – 31/01/2018 “Musico perfetto. Gioseffo Zarlino (1517-1590) La teoria musicale a stampa nel Cinquecento”

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